|
Etica e Bellezza, sentimento della morte e il suo mistero
sono già ne Il silenzio delle campane, pagine dal tono
elegiaco dove emergono espliciti i doni di un’anima visiva e
rammmemorante “i miti della lontananza, il remoto e il
perduto della vita”; dove sono rievocati i rimpianti
intessuti di allegrie e di infinito dolore come li provò un
giovane nel passaggio dalla adolescenza a una precoce
maturità durante l’ultima guerra...
L’anima di un libro è tutta nell’introduzione.
Questa è anzi l’unica parte che dovrebbe essere letta per
intero: il resto conta assai meno.
Al contrario l’introduzione è messa quasi sempre da parte e
allora non esiste più fin dalle prime righe la speranza di
un futuro colloquio: e il libro diverrà un tentativo
d’invadenza di cronache altrui nella propria storia o un
pettegolezzo dato alle stampe. ...
Non credo, Marta, che dopo questa ti scriverò ancora una
lettera d'amore e non pensare ad una totale sfiducia nel
sentimento che ci unì e neppure alla dimenticanza di noi.
E che molte cose del mondo inoltrandoci nel tempo si
distaccano lentamente giorno dietro giorno dal cuore e
finisci con il trovarti incapace di disperdere tutto te
stesso come una volta nei labirinti fioriti di
un'immaginazione che voleva dalla realtà appena un cenno
d'avvio: tutto il resto era opera sua. ... |