Pellegrinaggi terrestri

 
 

Nell'opera si compendia un percorso intellettuale e spirituale che ha indagato sulla identità dell'anima europea e occidentale, attraversando le molteplici manifestazioni del pensiero e dell'arte proprie dei mondi orientale-semitico, classico, cristiano, italico e francescano.

Il lavoro è composto di tre saggi:

I saggio …la mia sala… insieme con i miei discepoli.

Tratta dell’importanza del rito e della struttura architettonica che esso richiede perché venga compiuto. Quindi un più vasto mondo esterno sembra poi risentire di questa prima esigenza.

Estratti

 

 

II saggio Francesco, Giotto, Dante e le origini del genio italico

Il titolo stesso vuole indicare il punto prospettico da cui l’autore ha guardato la primitiva formazione dello spirito italico. Né vengono trascurati gli apporti successivi di elementi che pur sembrano talora quasi opporsi ai vari concetti prima presentati.

Estratti

 

 

III saggio Peregrinatio animae ad quaerendam pietatem

E’ quello più impegnativo. Monìris va ora, dopo avere tollerato molte ingiurie inflittegli dalla sventura, alla ricerca di una pietas consolatrice (pietas: parola certamente sempre complessa, ma qui, più che altrove, ricchissima di richiami e di indicazioni, e anche di promesse, di voci che tentano di parlare perfino di speranza).

Eden addio - Estratti

Ecce Agnus Dei - Estratti

Laudato Sie mi'Signore - Estratti